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Rebiennale - Rebiennale 2012
Rebiennale 2012 


Il progetto di Rebiennale nasce molti anni fa come pratica comune degli attivisti del laboratorio Morion e dell'Asc (Agenzia Sociale per la Casa) che trovano nel riciclo dei materiali di scarto una meravigliosa risorsa per rielaborare e costruire arredi e strutture negli immobili popolari abbandonati, occupati ed autorecuperati.

Nel 2008 la pratica comune si trasforma in un progetto sperimentale articolato che viene da subito accolto con molto interesse dal
curatore Emiliano Gandolfi e da una serie di collettivi di architetti sia italiani che stranieri in parte già coinvolti nella Biennale stessa.

La piattaforma collaborativa che ne nasce si dimostra fin da subito attiva e vivace e sembra dar voce per la prima volta in maniera
pubblica e forte all'esigenza comune di contrastare gli enormi sprechi dell'evento più importante in città. Lo scarto diviene risorsa e la proposta di invertire la tendenza usuale dell'architettura progettando a partire dai materiali diventa una sfida ricca di stimoli e fonte di libera creatività.

Il progetto viene proposto allo IUAV come esperienza autoformativa e si trasforma in un laboratorio riconosciuto in cui gli studenti possono maturare crediti formativi partecipando attivamente ad un'esperienza sia teorica che pratica sul territorio veneziano.

Ciò che ha caratterizzato il progetto nel corso di questi anni è stato l'effetto trainante che ha avuto sui gruppi e sulle figure professionali con cui è venuto in contatto. La possibilità di sperimentare, di partecipare, di costruire ha incuriosito e coinvolto molte persone e tutti hanno potuto in qualche modo esprimere il proprio saper fare.

Rebiennale si configura così come una rete internazionale di grafici, designer, artisti, cuochi, video-documentaristi, giornalisti, filosofi, marinai, ricercatrici e insegnanti, carpentieri e meccanici, ingegneri, sarte, editori e giardinieri, studenti e cittadini veneziani che a partire dal recupero dei materiali della Biennale porta avanti progetti sociali di recupero eco-sostenibili e di limitato impatto economico e ambientale nel delicato equilibrio territoriale veneziano.

A seguire un breve excursus temporale delle attività che hanno caratterizzato il progetto in questi primi anni di vita.

Sopralluoghi, Ottobre 2008
Apertura dei lavori di Rebiennale: assieme agli studenti dello IUAV sono stati presi i primi contatti con le variegate realtà della Biennale, dai responsabili dei padiglioni ai curatori. Donazioni di materiali, catalogazione, prime indagini conoscitive.

Workshop 2012Architecten, Ottobre 2008
Marco Zaccara dello studio di architettura olandese 2012, ha introdotto gli studenti dello IUAV alla creazione di una prima Harvest Map, ovvero una mappatura ragionata dei materiali reperiti in Biennale, dal punto di vista dell'impatto ambientale sia nella produzione che nel trasporto (emissioni co2), nella messa in opera e poi nello smaltimento. Un metodo di studio ed approfondimento che i 2012 utilizzano abitualmente per pianificare e realizzare i propri interventi e che è stata la traccia su cui gli studenti hanno lavorato nei mesi successivi per la realizzazione del 1° catalogo dei materiali Rebiennale.

Walkscapes con Stalker-ON, ottobre 2008
Nell'ottica di future autocostruzioni e restituzioni dei materiali alla città sotto forma di beni comuni, Lorenzo Romito degli Stalker ha
accompagnato gli studenti alla ricerca dei luoghi abbandonati della città, nuovo modo di guardare la realtà urbana che ci circonda,
scoperta di "interstizi".

Periodo novembre-marzo 2009
Trasporti e stoccaggio dei materiali negli spazi del Morion. A questa fase è attribuibile una forte presa di coscienza dei limiti del gruppo
e del progetto rispetto soprattutto alla quantità dei materiali, alle energie ed al tempo dedicati sia dal punto di vista dei trasporti che
dell'organizzazione e pianificazione del lavoro, ai grandi spazi necessari per raccogliere tutto, ai tempi ristretti dettati dalle scadenze dell'esposizione successiva.

Re-Morion 10-14 febbraio 2009
Seminari/Workshop con EXYZT
Un cantiere vivente di rigenerazione urbana: dall'elaborazione creativa dei materiali di scarto della Biennale di Architettura 2008 ad un progetto di trasformazione e riutilizzo degli spazi come bene comune.
"...reinventiamo dei mondi dove le realtà si mescolano, giochiamo a fabbricare nuove regole di democrazia, stimoliamo la creatività per
rinnovare le pratiche sociali. Se lo spazio viene creato a partire da dinamiche di scambio da sinergie, ciascuno di noi diventa architetto
del mondo. Collectif Exyzt"

KANANA SCHOOL - Laboratorio di progettazione ed autocostruzione, 23-28 febbraio 2009
Lo spazio del laboratorio Morion viene scento dal prof. Dustin Tusnovics per sperimentare un progetto di autocostruzione per una
scuola elementare nella township di Johannesbourg (South Africa). Il workshop ha coinvolto studenti delle facoltà di Architettura di
Venezia (IUAV) e di Vienna con la cooperazione attiva di Rebiennale e del laboratorio Morion. Il progetto "Kanana School" sarà realizzato nell'estate del 2009 dalla comunità sudafricana e dagli studenti che hanno costruito il modello sperimentale in scala reale.
I materiali utilizzati per l'autocostruzione, forniti come sponsorizzazione sono poi stati interamente riciclati da Rebiennale ed in parte riutilizzati in seguito.
Nei giorni conclusivi del workshop gli studenti si sono cimentati in una serie di "esercizi di design" realizzando sedie, tavolini ed arredi con i materiali di risulta della costruzione e quelli da poco stoccati della Biennale.

Anomalie Urbane, IUAV 20 Aprile 2009
Il terzo appuntamento del ciclo di conferenze proposto dagli studenti, vede il primo concreto intreccio dell'Onda veneziana con il
percorso autoformativo di Rebiennale, attraverso la partecipazione del collettivo EXYZT e la presentazione ufficiale della Harvest Map
sull'evento Biennale.

La macchina per fare il Morion, 21 - 22 aprile 2009
48 ore di progettazione e costruzione al laboratorio Morion con il collectif EXYZT
Durante le giornate di laboratorio, i partecipanti sono intervenuti negli spazi storicamente occupati del Morion da autorecuperare.
Attraverso il confronto, la progettazione partecipata e la sperimentazione si è realizzato un primo modello per vivere-abitare-rielaborare il cantiere.

Allestimento ai Magazzini del Sale, aprile 2009
"HeadLines", Mostra dedicata interamente al writing e curata da Urban Code

Progettazione padiglione Kurdistan, maggio 2009
La progettazione e l'allestimento di PlanetK, a cura del collettivo francese Exyzt, della comunità kurda locale e degli studenti di Rebiennale ha portato alla realizzazione di uno spazio espositivo presso la sala municipale S.Leonardo a Cannaregio in occasione della
Biennale d'arte 2009. La maggior parte dei materiali utilizzati è stata di riciclo messa a disposizione da Rebiennale. Alla fine
dell'esposizione tutti i materiali sono stati riciclati, preparati per un nuovo futuro utilizzo e stoccati all'interno del Morion.

Pubblicazione catalogo Rebiennale, 1 giugno 2009
"Harvest Map", lavoro di ricerca degli studenti IUAV sulla Biennale di Architettura 2008 Il metodo di catalogazione e mappatura dei materiali (harvestmap) proposto nel workshop IUAV con 2012 è stato alla base del lavoro che ha prodotto una ipotesi di valutazione del grado di sostenibilità dell'11a Biennale di Architettura a Venezia.

Make World al Morion, 3-7 giugno 2009
con il collettivo Exyzt, The Pirate Bay, Bellinux, Globalproject
Architetti, grafici, designer, artisti, cuochi, video-documentaristi, giornalisti, filosofi, marinai, ricercatrici ed insegnanti, carpentieri e meccanici, ingegneri, sarte editori e giardinieri...studenti e cittadini veneziani. Per conoscere e costruire spazi comuni, per agire contro i brevetti e la proprietà intellettuale, per contrastare i mercanti e le caste del sapere.

Globalbeach, 1-12 settembre 2009
I materiali di Rebiennale sono stati utilizzati per costruzioni temporanee sulla spiaggia

Luoghi Comuni, 22-27 ottobre 2009
Workshop di pianificazione, architettura, design, comunicazione, socialità. Hanno partecipato i collettivi Refunc, Do Knit Yourself,
Guerrilla Gardening, Magda Sayeg (Knitta Please), iStrike Foundation, Agenzia Sociale per la Casa ed il gruppo Rebiennale.
Esistono ambienti e spazi dimenticati in ogni realtà urbana che invocano la nostra attenzione ed ambiscono ad una nuova dimensione
comune, offrendosi a noi come opportunità di espressione, di cooperazione, di azione e rigenerazione.
In occasione del workshop è stato scelto uno spazio/giardino chiuso da anni nel quartiere di S.Marta. Il giardino è stato aperto, ripulito, arredato con materiali di riciclo e restituito alla cittadinanza del quartiere.

HOMEMADE, ottobre 2009
Libertà è partecipare alla vita della propria città. I problemi della città sono di chi ci abita, come il piacere di viverci e di lavorarci.Trovare un'alternativa possibile al sistema sociale, economico, ambientale e politico di cui facciamo parte è anche quello un compito che spetta a noi abitanti e cittadini.
Homemade è un progetto che coinvolge i cittadini di Venezia, esperti e professionisti internazionali a ripensare la città, a ripopolarla e a riappropriarsene.
Hannes Schreckensberger di Wonderland (Austria) e Marjetica Potrc; (artista) sono stati invitati a partecipare e a contribuire al
laboratorio progettuale.

YONA FRIEDMAN - marzo-aprile 2010
Allestimento mostra "Yona Friedman" ai Magazzini del Sale Marjetica Potrc, aprile 2010
Laboratori di progettazione urbana a San Piero di Castello e Sant'Erasmo. A cura di Marjetica Potrc e gli studenti IUAV con la rete
Rebiennale.

Scenografia ed allestimento spettacolo teatrale ESP, Giugno 2010
Collaborazione con Ricambi Originali (Massimo Furlan) ed Agenzia Sociale per la Casa: design d'arredo con materiali di riciclo.

Luglio 2010
Partecipazione alla Fiera del Mobile di Milano 2010 in collaborazione con "Do Knit Yourself" nell'ambito degli eventi Fuori Salone.

Critical Book & Wine
Venezia, Sale Docks 20 − 23 maggio 2010
Allestimento dell'evento, mercato degli editori e dei vignaioli indipendenti, Percorsi di condivisione ed indipendenza, incontri, assaggi critici e visioni.

Villa Frankenstein - British Council - RELOAD 2010
"People meet in architecture", questo il titolo della 12a Mostra Internazionale di Architettura di Venezia.
La gente si incontra nell'architettura. Ma anche l'architettura diventa momento di incontro e confronto. Seguiamo da vicino uno degli
eventi collaterali, quello focalizzato al Laboratorio Morion e che intercetta architetti, giovani studenti, attivisti, residenti del quartiere. Un vernissage, un laboratorio, un momento di incontro. La sceneggiatura è come sempre opera di re-biennale. Che fa rete. Si concentra sullo spazio urbano. Lo rende spazio comune.
Così come di utilità comune diventano i materiali dismessi dalla Biennale stessa. Re-biennale diventa azione in una delle giornate di
inaugurazione ai Giardini.
Ika Collective, collettivo austriaco di giovani architetti, dal Morion sbarca ai Giardini per promuovere gli interventi di Re-biennale. Uno di questi: "Il giardino fantastico" costruito nella piccola corte del Morion, irrigato con un sistema di vasi comunicanti con raccolta di acqua piovana, arricchito grazie all'intervento e alla partecipazione del quartiere di San Francesco della Vigna che ha contribuito con piante e vasi alla sua creazione, coinvolto dai giovani asutriaci nelle giornate di permanenza in quartiere ed ultimato, infine, con il "green gift" fatto dal Padiglione Greco.
Re-biennale diventa anche installazione. Una collaborazione con il padiglione inglese (British Council). Una discussione sul fare e
divenire dell'architettura.

Rebiennale 2011
Revolutionary Free Speech, giugno 2011

Workshop in collaborazione con l'artista Thomas Kilpper durante l'inaugurazione della Biennale d'Arte 2011, padiglione Danimarca.
Smontaggio, recupero e stoccaggio del padiglione danese e laboratorio di progettazione per il suo riutilizzo.

Padiglione ROM
Collaborazione con lo studio di progettazione olandese BAK e UNESCO per il riciclo e riutilizzo dei materiali del padiglione evento
collaterale della Biennale 2011.

Padiglione Cile, arsenale: recupero e stoccaggio dei materiali dell'installazione.

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